Valvasone: Borgo delle Oche

May 27, 2018

 

 

Inserita all’interno di una splendida borgata medioevale nel centro di Valvasone, l’azienda Borgo delle Oche è l’autentica espressione della valorizzazione della DOC Grave del Friuli e dei vitigni autoctoni che da tempo immemore vengono allevati in quei terreni. La superficie vitata dell’azienda (7 ettari a vigneto) è interessata da terreni a composizione argillo-sabbiosa, alle volte ciottolosa come nei pressi del corso del fiume Tagliamento ed infine da terreni che vedono la presenza di argille rosse. 

Anche in questa zona i vitigni internazionali quali il Merlot, il Cabernet Franc, il Pinot Nero, ecc. possono essere ormai considerati  vitigni autoctoni a tutti gli effetti, data la permanenza in loco da lunghissimo tempo ed il perfetto adattamento. I vitigni internazionali sono affiancati da Friulano, Malvasia, Refosco dal Peduncolo Rosso, Traminer vere e proprie espressioni di tipicità della viticoltura friulana lungo la piana del Tagliamento.

L’azienda è guidata dai coniugi Luisa Menini e Nicola Pittini, che seguono l’intera filiera produttiva mediante l’applicazione di rigorose pratiche BIO nel rispetto dell’ambiente e delle piante allevate. Nicola è dedicato prevalentemente alla vinificazione, mentre Luisa si occupa prevalentemente della vigna.

La prima bottiglia viene alla luce nel lontano 1997 e si tratta di un classico taglio bordolese da uve Merlot e Cabernet Sauvignon. Sono stati poi prodotti vari bianchi quali lo Chardonnay ed il Traminer ed i rossi che compongono l’attuale offerta dell’azienda. Sono vini di elevata qualità a conferma della vocazione territoriale e della attenta gestione del vigneto. 

Nell’anno 2000 l’azienda ha condotto un’accurata analisi dei terreni per poter procedere, successivamente, alla piantumazione di nuovi vigneti, mediante sistemi di impianto più adatti al terreno così da ottenere rese per ettaro non eccessive.

Luisa, che si occupa in prima persona delle viti, ha scelto di operare con potature verdi e secche severe, destando non poco timore in chi la vede lasciar cadere a terra buona parte dei grappoli in pianta; grappoli che una terra così generosa fa crescere senza particolari difficoltà. Luisa è convinta che la qualità nel vino la si ottenga, fra gli altri accorgimenti,  anche mantenendo bassa la resa per pianta: ovvero tra i 50 ed i 70q/ha. 

Un caso a sé è costituito dal vitigno Traminer: presente all’interno del vigneto aziendale da oltre 40 anni con un clone proveniente dall’Alto Adige. Si tratta di un vitigno di difficile gestione, capriccioso e poco produttivo, ma che a Borgo delle Oche è riuscito ad esprimersi ai massimi livelli sia nella versione secca che in quella passita. 

 

Vini in degustazione:

 

 

Terra e Cielo 2013: graditissima sorpresa trovare un metodo classico da uve 75% Chardonnay e 25% Pinot Nero in versione extrabrut. Bottiglia caratterizzata da una buona freschezza sommata ad una bollicina fine e persistente. 44 mesi di affinamento sui lieviti dai quali emergono iniziali note agrumate quasi citrine, che lasciano spazio a sentori fruttati di mela e pesca, note minerali e crosta di pane. Ottima la persistenza, supportata da una buon corpo del vino e percettibile morbidezza.

 

Friulano 2017: Si presenta di color giallo paglierino lucente con riflessi verdolini. Vino fresco al naso ed al palato con sentori floreali e di erbe di campo. Decisamente tipica la nota ammandorlata del vitigno. Il sorso è di media struttura con percettibile sapidità e finale piacevolmente amarotico.

 

Lupi Terrae 2014: E’ il frutto dell’unione di Malvasia, Friulano e Verduzzo. Questo vino si propone con una complessità olfattiva di deciso interesse. L’apertura su sentori di fruttato maturo sono piacevolmente accompagnate da sentori mielosi. Percettibile la nota del legno nel quale il solo Verduzzo ha avuto l’affinamento cui segue una più ampia apertura su note agrumate e ammandorlate. Il vino è di corpo pieno, con una persistenza decisa anche al palato. Nonostante i suoi quasi quattro anni di età, fa presagire ad un lungo futuro di evoluzione ed ulteriore margine di miglioramento.

 

Traminer 2017: la tipicità è la caratteristica principale di questa bottiglia. Possa piacere o meno l’aromaticità del Traminer, quello di  Borgo delle Oche  la mette perfettamente in risalto, spaziando tra sentori delle fragoline di bosco, la rosa fresca e note vegetali, senza stancare l’olfatto.

 

Refosco dal Peduncolo Rosso 2014: un 20% circa delle uve subiscono un periodo di circa un mese di appassimento. Il prodotto ottenuto dalla vinificazione delle uve appassite viene poi aggiunto alla parte più consistente della massa. Il vino che se ne ottiene è di color rubino piuttosto carico e che spazia all’olfatto tra i sentori di frutti di bosco, speziati, e note iniziali di terzierizzazione che richiamano la terra. Di buona struttura e persistenza gustativa.

 

Svual 2011: classico uvaggio bordolese nel quale l’azienda vanta oltre venti anni di esperienza. Vinificate separatamente, le uve Merlot e Cabernet Sauvignon stazionano 24 mesi in barriques per svolgere la malolattica e l’affinamento, poi un ulteriore anno di affinamento in acciaio ne completa la lavorazione. E’ un vino caratterizzato da un rosso rubino carico quasi compatto, con al naso sentori di frutta matura e speziatura. I sentori dei legni utilizzati sono ben integrati tra le altre componenti aromatiche diventando così elemento di complessità e piacevolezza evolutiva.

 

 

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