Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore

May 27, 2018

Ancora una volta il Castello di San Salvatore a Susegana, si è dimostrato la location ideale per presentare ai numerosi visitatori di “Vino in Villa”, la nuova annata del Prosecco Superiore Docg. Al suo interno ha raccolto la massima espressione dello Spumante Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, del territorio da cui trae origine, dei prodotti gastronomici tipici della Marca e delle genti che per lungo tempo si sono dedicate alla coltura della Glera, vitigno oggi più che mai sulla cresta dell’onda. 

 

 

Prima ancora di degustare una delle circa 300 etichette della rassegna, è dalle balconate del Castello che si comincia ad assaporare il mondo del Prosecco Superiore e a respirarne i suoi profumi. 

Qualcuno le definisce “vigne pettinate”, altri “vigne ricamate a mano”: certo è che lasciando correre lo sguardo verso questo saliscendi ordinato che interessa soli 15 Comuni, cresce il desiderio di inoltrarsi fra i dolci rilievi vitati per andare alla scoperta delle differenti micro-zone. 

La conformazione variegata del territorio, caratterizzata da diverse esposizioni, altitudini, escursioni termiche e ventilazione permettono ai vini di esprimersi con personalità e caratteri differenti. 

Tali peculiarità possono accentuarsi ancor più nella degustazione delle selezioni appartenenti alle Rive o nel caso del Cartizze. 

Con il termine Rive, si indicano i declivi piuttosto scoscesi ove si vendemmia esclusivamente a mano: ne sono state identificate ben 43.

Per quanto riguarda il Cartizze siamo di fronte al prodotto che rappresenta l’apice della piramide qualitativa. Da soli 107 ettari di superficie vitata, compresi tra le frazioni di San Pietro di Barbozza e Saccol, ha origine la più pregiata espressione dell’uva Glera. 

 

Grazie a questa pluralità di aspetti le colline sono state candidate ad entrare a far parte del patrimonio dell’umanità Unesco, un riconoscimento che non sarebbe esclusivamente la conferma della bellezza naturale del paesaggio, bensì il riconoscimento dell’interazione di aspetti naturali, fattori umani, enologici, artistici e storici. Non va dimenticato infatti, che a poca distanza dal Castello, trova sede la prima scuola enologica d’Italia. Istituita con Regio Decreto nel 1876, la scuola “G.B. Cerletti” conferma il profondo legame esistente tra l’enologia ed il territorio, nonché la vocazione di quest’ultimo alla viticoltura.

Infine durante la rassegna si è svolto anche il concorso per il miglior Sommelier del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg AIS. I concorrenti si sono sfidati con prove teorico-pratiche nelle quali hanno dato dimostrazione della profonda conoscenza di questo vino spumante dai grandi primati. Destreggiandosi tra sentori fruttati e floreali, tra freschezza e complessità aromatica, i finalisti hanno evidenziato i caratteri del successo di questo spumante: accattivante leggerezza dei profumi, immediata piacevolezza, forte carattere identitario, ideale compagno a tavola e nei momenti di festa.

La competizione ha visto primeggiare il Sommelier Cristian Maitan, già miglior Sommelier del Veneto 2018. 

 

 

 

 

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